Dentro una tasca

Dentro la tasca

Dentro una tasca bucata
ripiego il pensiero di te
che ogni notte distendo nel sogno
accanto al cuscino

fiore di seta quando la sfioro
spina se solo mi giro
rossa la macchia al risveglio
di scuro rubino

E di giorno la tengo al mio fianco
spero scivoli via
ma la mano continua a cercarti
e sale il timore
se a sera porto alle nari
l’odore
disfatto del fiore

Ritorna col sonno
la spina più acuta del pegno notturno
vermiglio il goccio di sangue
che vivo
intenso
al tuo fianco

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Franco Antonio Canavesio – Dentro una tasca – 9 Giugno 2013

Rosa d’autunno

Volevo cogliere per te l’ultimo fiore

Non me la sento, sarai tu a farlo
se vorrai decretare la fine di stagione
con quella rosa ancora colorata di scarlatto

recisa netta e viva come le tue labbra

Da manuale il taglio in diagonale
tre centimetri di stelo e la coppa di ghiaccio
per fare bella figura e provare meno dolore

gGà ti sento dire che durerà più che lasciata sul ramo
nell’acqua una punta di zucchero o mezza aspirina
le tue ricette egizie per fiori morti da conservare

Speravo di guardare dal vetro il naturale declino
petalo dopo petalo e maturare la vita del seme
al poco sole del pomeriggio

In un vaso resta la vite, rossa in viso
i pampini accesi da una caldana autunnale.

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Franco Antonio Canavesio  –  Rosa d’autunno  –  29 ottobre 2012