Di bianco

Roberto Pieraccini - Venezia

Roberto Pieraccini – Venezia

Radiosi di bianco il colletto
la giacca
braghe poggiate sui fianchi
le scarpe coi lacci
non so i calzini, ho dubbi sul bianco degli occhi
e i capelli radi, di sotto la falda
del panàma sformato
di bianco.

Val bene un ultimo affaccio, Venezia
uno sguardo caparbio di luce
a cercare bellezza
nel bigio il marubio fa cerchi sull’acqua
bimbe fresche di letto
sazie d’amore vanno per ponti
a ciacolare di morosi e di amanti
bianche le notti
prodezze di remo, muscoli tondi.

Bellezza la guardi senza sfiorarla
non importa di donna o ragazzo
la guardi in boccio aprire la carne
scostare il velo
messo lì apposta per farsi toccare
barriera di anni, il timore del vizio
piega lo sguardo
ma è solo bellezza
chiara bellezza che sfugge
in riflesso
nel verde malato dell’acqua.

Bellezza ti guarda
si scioglie in velo di bianco
bellezza risana, candeggia
stira le pieghe, dà forma
drizza lo sguardo
bellezza leggera
l’incontro a passo di danza
Bellezza ti prende la mano
ultima stretta
si scioglie
in velo di bianco.

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Franco A. Canavesio – Di bianco – 21 maggio 2014
Foto: Roberto Pieraccini – Venezia – 2012

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L’angolo morto

Nevicata  - Dino Schierano

Nevicata – Dino Schierano

C’è un angolo morto alla luce diretta
d’inverno ci dorme la gatta
e fa sogni di caccia
quando vibra il baffo e l’unghia esce
di scatto

c’è chiaro di neve anche troppo diffuso
raggi sfiniti
dal rimbalzo di un solo colore
il chirurgo detesta le ombre
il sospetto di buio che disegna la vena

mi nega il contrasto il canale secco del sole
il graffio a firma scarlatta
il vaso nel petto che scoppia
la macchia di luce
distante dal piatto
bianco feroce.

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Franco A. Canavesio – C’è un angolo morto – 30 novembre 2013
Foto: Dino Schierano – Nevicata (particolare)