Col dietro degli occhi

Bonsai melograno

Col dietro degli occhi e i nervi
che s’incrociano in mezzo agli orecchi
ho colto la danza dell’acqua
a saltelli giù per le spalle
e gli gnomi nelle fibre del tronco
a contare i nodi e gli anelli
uno ad uno
fino al midollo

nei canali del fiato
tùrbine
denso di foglie
nelle vene del collo
succo di fragole rosse
scrocchiare di ossa
all’aprirsi di braccia
già legno verde
di bosco

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Franco A. Canavesio – Col dietro degli occhi – 9 ottobre 2013

Si contano ancora i capelli

mummia mummia

Per avere rispetto di un corpo
devi per forza averlo toccato
almeno una volta
da vivo
sapere il suo nome
chi il padre e la madre?

E quanto dura il rispetto
un anno
il tempo della pelle
o di più
quello delle ossa?

Se sono passati cinquemila anni
non potremmo essere tu ed io
i figli dei figli dei suoi figli
a dire insieme
no
non lo voglio in una teca sottovuoto
illuminato come prototipo di un rito
perduto

e intanto ascoltiamo voci
stupite

guarda… si contano ancora i capelli.

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Franco A. Canavesio – Si contano ancora i capelli – 5 ottobre 2013