Sospesi, si oscilla

The Falling Man - Stop the fall: 90 degrees, clockwise - Richard Drew - N.Y. 11 settembre 2011

The Falling Man – Stop the fall: 90 degrees, clockwise – Richard Drew – N.Y. 11 settembre 2011

Sospesi si oscilla
oltre il corpo tra fine e inizio
colti da troppo chiarore

non distingue l’occhio
bianco su bianco
non basta la mente
per l’intesa con la luce dei santi

nel passaggio
un lavacro la pioggia di stelle
in caduta
dai livelli più alti

forse se ritorna il respiro
si potrà dire qualcosa
una o due vite
più avanti

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Franco A. Canavesio – Sospesi, si oscilla – 11 settembre 2013
Foto: The Falling Man – Stop the fall: 90 degrees, clockwise – Richard Drew – N.Y. 11 settembre 2011

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Cosa resta di agosto

Borgata in val Pellice

Borgata in val Pellice

Un serpe di sole tra i muri
e freme la celidonia
esile fuori acida dentro
succo d’arancio e di fuoco
pari al latte del fico

cosa resta in borgata degli umori d’agosto
ora che il raggio
a mezzogiorno
si impiglia sul profilo del monte
e il gatto è migrato in pianura
al cuscino
ricamato bandera

si fanno bui dietro gli scuri
gli ozi di casa
già in posa
i teli bianchi
tirati a raccolta
di improbabili polveri
di stelle
cadenti

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Franco. A. Canavesio – Cosa resta di agosto – 8 settembre 2013
Foto: Borgata in val Pellice – F. A. C.

Luci

La casa del partito comunista – Bulgaria

Succede che un giro di luci resta acceso per anni
anche se non c’è più nessuno
come il giapponese nascosto nella boscaglia
che ingrassa il suo fucile e non sa della fine della guerra

e ti chiedi a cosa serviva prima quella luminaria
chi può averla dimenticata
perchè l’ultimo che è uscito non l’ha spenta e come ha fatto a restare accesa per tanto tempo
a dispetto della vita media di una lampadina

continuità
il miracolo della dimenticanza

è l’accendere e spegnere che uccide

– – – o – – O – – o – – –

Ancora stasera
con un virgolettato sul foglio del cielo
le stelle hanno smentito la fine del mondo

Che idea il padreterno
stampare in negativo l’edizione della notte!

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Franco A. Canavesio – Luci (I), Luci (II) – 6 settembre 2013
Foto: La casa del partito comunista – Bulgaria

Sul fiume

Sul fiume

La stagione di mezzo
incerta scodella polente
di farine sbiadite
e condense di latte
sul nastro posato
indolente nel piano

non sai se l’acqua
scorre dal monte
o sgorga dal ventre
di terra
seguendo budelle
tra i languori del verde

indugia a ogni ansa
settembre
per prendere tempo
dar da bere ai sambuchi assetati di viola
far da specchio ai piccoli soli
che schiudono a mazzi
in gialli svolazzi
di bombi golosi
degli ultimi spasmi d’estate
esangue
di tiepidi umori

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Franco Antonio Canavesio – Sul fiume – 2 settembre 2013

Nero di luna

viola

Stanotte col nero di luna
e un quadrante scarno di stelle
cerco fortuna tra i fogli

ritrovo uno stelo di viola
e il senso scomposto
di parole
affacciate sul fiore

un caso che il tenero umore
sia macchia su carta
a confondere righe d’amore
vergate fine anni sessanta

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Franco A. Canavesio – Nero di luna – 31 agosto 2013

Geometrie di borgata

Tetti d'ardesia

 

Il legno del trave, lo tocchi
per membra compatte
il respiro, ad altezza ridotta
In casa, seduti, la sera
col libro e il bicchiere
tonda, sul letto, la ciambella del gatto

C’è tutto, a distanza di un braccio
il fuoco, l’acqua, la finestra sul monte
col vicino il muro maestro
uno scampolo d’erba, in comune
senza guardarsi negli occhi
Qui non si spreca neppure uno sguardo

Il vasto è di fuori

ogni giorno
oltre il colmo dei tetti
nella lama di luce
che taglia poligoni azzurri

ogni notte
nel brillio delle lose
quando tornano a gocce
gli astri vaporati dal bosco

a ogni ora
nel canto, che ho dentro
nel vasto respiro
di piccole cose.

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Franco A. Canavesio – Geometrie di Borgata – 22 agosto 2013

Atomi

Atomi

In qualche angolo dello specchio
resta traccia di atomi
alla fragranza di Roger Gallet?
Magari uno schizzo di spuma da barba
al mentolo
o implacabile la microfibra impregnata di Lysoform
ha sanificato fino al micron
i gesti mattutini di mio padre e mia madre

forse sotto pelle
nel brillio del mercurio
è rimasto il lampo bianco di un sorriso Durbans
o l’onda di un capello
ribelle
al fascino scolpito di Brylcreem

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Franco Antonio Canavesio – Atomi – 18 agosto 2013