Contare le stelle

Dicono che faccia impazzire voler contare le stelle
luci orbe di madre con strane pretese di eterno
una lunga sfilza di zeri di spazio bucato dal tempo

Il trucco mi dice un poeta sta nel vederle riflesse
nell’acqua del pozzo o su un pezzo di specchio.

Lì come pesci d’acquario vivono in poche
quelle di lustro maggiore che poi son pianeti vestiti da stelle
e basta il tonfo di un sasso caduto apposta o per caso
a finire in tragedia la conta.

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Franco Antonio Canavesio  –  Contare le stelle  –  Luglio 2012

Nulla di più

Perchè cercare nei ghirigori di nuvole in corsa
nel mosaico naif di graniglie anni cinquanta?
Le macchie dei manifesti strappati vogliono dire qualcosa?

Un bugiardo in giacca e cravatta mi dice che è la fantasia

esercizio antico, lo stesso che lega zodiaco e stelle
dare a forza un nome, vecchio o nuovo all’ignoto
marchiare con spruzzo di gatto per farne nostra la luce

ma nuvola è nuvola, macchia è macchia, nulla di più

ripete un custode di greggi.

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Franco Antonio Canavesio – Nulla di più – Luglio 2012